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 Le sue origini medioevali sono confermate dalle distruzioni che la Rocca di Castiglione subì nelle guerre del 1170 e del 1227. Sotto il dominio dei Castracani divenne il più importante presidio militare di Lucca nella Valle del Serchio. Nel 1390 fu ampliata e divenne sicuramente una delle più imponenti rocche del territorio con i suoi tre altissimi torrioni: quello del Mastio ( sulla cui scarpa si apre una porta di accesso ad un’ampia galleria che sale al centro della Rocca ); il torrione del Castellano ( in corrispondenza di questo torrione si trovava, all’interno della Rocca, l’abitazione del Castellano che comandava la guarnigione militare); il torrione della Campanella, alla cui base sta il Baluardo della Rocca, visibile entrando dalla porta che si apre nella cortina di Sardegna ( la cortina unisce il baluardo della Rocca con quello della Torricella e fu costruita nel 1616 dividendo la fortificazione in due quartieri ed isolando quello più debole della Sardegna ). L’ingresso della Rocca, sotto il torrione della Campanella, restaurato di recente, si sviluppa in spazi angusti e tortuosi di tipica concezione e architettura medioevale, ben controllabili e difendibili dall’alto dal torrioncino della Polveriera. Al suo interno rimane un solo edificio ( l’abitazione del proprietario, che fu la caserma degli soldati ); niente rimane dell’abitazione del Castellano, della Munizione e del piccolo Oratorio rotondo. 
Dominando il borgo ed il territorio dall’alto la Rocca fu il vero cuore difensivo del sistema.  
(Foto: Nazzareno Belleggia e Stefano Folegnani)
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